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| Thailandia/intro Destinazione |
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La
Thailandia insieme alla Birmania, oggi Myanmar, chiudono a ponente
il bacino indocinese.
Un mondo che per molti anni ha inglobato in un'unica cultura, un po'
indiana ed un po' cinese, tutte quelle terre che interponendosi tra
l'Oceano Indiano ed il Pacifico costituivano l'estremo sud-est asiatico
conosciuto come Indocina.
Questo fino a qualche secolo fa, quando grazie ad importanti scoperte
si potè arrivare ad asserire che tanto la Thailandia, quanto
la Cambogia, la Birmania, ecc, avevano avuto degli antenati autoctoni
con una propria storia e cultura che poco o nulla aveva a che fare
con quella indocinese.
Quindi una loro identità preesistente, di cui già solo
le architetture ne sono la testimonianza. |
Aperta al turismo da diversi anni, della Thailandia
si conosce quasi tutto. Una terra varia che presenta più climi
a causa del suo profilo orografico e dove città come Bangkok
o isole quali Phuket o Ko Samui, ne hanno fatto volare oltre i confini
la fama.
Ad esse si aggiunge la cordialità della gente locale, sempre
sorridente, e la bellezza della natura con la presenza di fiori dai
colori e dalle forme davvero particolari. Non ultimi poi nel panorama
turistico si vanno a collocare gli arcipelaghi e altre isole, terre
da sogno che spesso materializzano il forte desiderio di sole e spiagge
bianche che assale noi europei nelle fredde ed uggiose giornate invernali.
Affacciandosi infatti tanto sul Golfo del Siam(l'antico nome con cui
era conosciuta la Thailandia) ad oriente, che sul Mare delle Andamane
ad occidente, la Thailandia vanta un cospicuo numero di isole, isolette
ed arcipelaghi spesso interamente ricoperti da una vegetazione rigogliosa
dove spesso le palme da cocco ricurve con le fronde sfiorano la superficie
del mare orlando spiagge bianche di corallo finemente polverizzato.
A località già note agli appassionati dello sport subacqueo
come la già citata Phuket, Koh Samui, Krabi, si va ad aggiungere
l'arcipelago delle Similan, che si visita durante la crociera che
raggiunge poi l'arcipelago delle Surin al confine con i Banchi di
Burma birmani.
Il Parco Nazionale Marino delle Isole Similan e delle Surin è
oggi tra gli itinerari più apprezzati e conosciuti nel mondo
della subacquea. Il periodo migliore per immrgersi con autorespiratore
va da Novembre a Maggio, quando il mare è tranquillo e la trasparenza
dell'acqua raggiunge i livelli massimi, ma soprattutto durante l'estate
si fanno eccezionali incontri con squali balena.
La temperatura dell'acqua marina a questa latitudine, se non in casi
eccezionali, non scende mai sotto i 28°C, mentre quella terrestre
si attesta costantemente tra la minima di 28°C e la massima di
32°C, per tutto l'anno. Una caratteristica di questi luoghi sono
le enormi formazioni di granito levigato che si tuffano nel mare dando
vita a montagne marine, barriere rocciose, grotte ed anfratti, impreziosendo
ulteriormente un regno,quello marino appunto, di per se tra i più
affascinanti dell'intero globo. Interessante è sapere che le
Similan vengono chiamate anche Ko Kao, o nove isole o nove perle,
per via del numero delle isole che compone l'arcipelago. Litinerario
della crociera tocca una per una questa collana di perle partendo
da Chalong, sull'isola di Phuket, a sud delle Similan, fino a raggiungere
le isole Surin quale punto estremo a nord oltre le quali si passa
in territorio birmano.
La durata della crociera prevede da quattro a sei notti a bordo con
più immersioni giornaliere andando alla ricerca delle caratteristiche
di maggior interesse lungo un reef che è valutato come tra
i più prolifici di tutta l'Asia. Alcionari, gorgonie color
porpora o rosa, spugne, squali chitarra, e una quantità notevole
di pesce di barriera sono il quadro che quotidianamente si incontra
scendendo in questo mare a profondità comprese entro i trenta
metri.
Vi si possono effettuare immersioni per tutti i gradi e livelli di
esperienza, perché il profilo dei fondali che ornano i punti
della crociera presentano una varietà veramente unica inserendo
reef, pareti, baie coralline o plateau madreporici al largo. Superate
le Similan si raggiungono così le isole Surin, piccolo arcipelago
promosso a zona protetta, universalmente riconosciuto come dimora
degli " zingari del mare"; un termine locale utilizzato
per identificare pololazioni nomadi del mare, speci di piarati, che
qui sostano durante i loro itinerari commerciali marittimi.
Ciascun isolotto è ricoperto da una densa jungla tropicale
circondata da barriera corallina, avvolto nel silenzio interrotto
solo dal sibilo del vento o dallo sciabordio del mare, il posto ideale
per lo sviluppo e la crescita di un ambiente naturale dove anche gli
uccelli rapaci trovano il loro habitat. Sott'acqua, superati gli sfrangiati
reef, i fondali offrono peculiarità differenti da quelle delle
Similan con pinnacoli che sorgono dalle profondità.
Tra essi un famoso punto di immersione è Richelieu Rock, che
si erge per quaranta metri dal fondo marino. La sua fama deriva dal
fatto che questo è il punto dove con maggior frequenza avviene
l'incontro con mante, squali e squali balena che pare abbiano scelto
questo monolite roccioso colonizzato da formazioni coralline multicolori
come propria fissa dimora. |
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