Myanmar/intro Destinazione
Myanmar, meglio conosciuto come Birmania, è un paese misterioso e affascinante, nel quale misticismo e contraddizioni sono di casa. Lo stato si è aperto al turismo internazionale da pochissimi anni per cui le strutture non sono ancora particolarmente sviluppate.
E' però questo il momento migliore per visitarla, in quanto l'ambiente, i costumi e le tradizioni locali non sono ancora influenzate da tutto quello che di negativo il turismo di massa spesso trascina dietro sè.
La confederazine di Myanmar si compone di sette stati, e confina con India, Thailandia, Bangladesh, Cina e Laos e si affaccia ad occidente sul Golfo del Bengala ed il Mare delle Andamane. Più all'interno corre da nord a sud una catena montuosa dove il picco più alto è rappresentato dal Hkakabo Rzi, che con i suoi 5881 metri fa parte ancora del sistema montuoso himalayano.
Al largo oltre la costa del Tenasserim si affacciano i Banchi di Burma, un arcipelago composto da circa 800 isole ed isolotti, meglio conosciuto come Arcipelago di Mergui. E' la meta ideale per svolgere attività subacquea. Periodo ideale per visitare il Myanmar è quello che va da Novembre a Febbraio quando il clima è asciutto e la temperatura è compresa tra i 24°C ed 32°C. In marzo e aprile la temperatura atmosferica sale fino a 40°C, ma è ancora sopportabile perché l'aria si mantiene secca. Dopo iniziano le stagioni monsoniche che insieme con le piogge determinano anche un aumento dell'umidità.
Per quanto concerne il mare la sua temperatura media si aggira durante l'anno oltre i 26°C. Come per le Similan, il miglior modo per visitare le Mergui è quello di recarvisi in crociera, la quale consente di esporarle tanto in superficie quanto sott'acqua.
Soltanto pochissime isole di questo vasto arcipelago è stato visitato da un occidentale, moltissime sono ancora infatti, le zone di cui ancora non si hanno informazioni, il che elegge o come zone fra le più vergini in assoluto del globo. E come per le vicine isole Surin, anche queste sono caratterizzate dalla presenza degli zingari del mare come vengono chiamati i "Moken" che rappresentano infatti la maggior presenza umana sulle Mergui.


 

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