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| Mediterraneo/intro Destinazione |
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Sotto
l'aspetto oceanografico il Mar Mediterraneo si può considerare
un bacino chiuso dal momento che comunica con l'Oceano Atlantico soltanto
attraverso lo Stretto di Gibilterra. La scarsità degli apporti
fluviali e delle precipitazioni, l'elevata evaporazione e la perdita
rapida delle caratteristiche dell'oceano fanno di queste acque un
mare ad alta densità salina. La sua media annuale, escluse
zone dove la percentuale è influenzata da eventi locali, oscilla
tre il 36 ed il 38%.
La temperatura media del Mar Mediterraneo ha un'alta escursione termica
raggiungendo in inverno 13-14°C, e nell'estate i 25-26°C.
Le zone più fresche durante la stagione invernale toccano le
coste francesi e la riviera italiana, parti più interne dell'Adriatico
ed il Mar Egeo.
Impedito dalla soglia di Gibilterra l'ingresso nel Mar Mediterraneo
delle correnti profonde, la temperatura anche a quote di trecento
metri si mantengono stabilmente oltre i dieci gradi e ciò definisce
il Mare Nostrum un bacino temperato caldo. Sotto l'aspetto della fauna
ittica, le specie ospitate sono molteplici ma quantitativamente scarse.
Tale carenza è dovuta soprattutto alla mancanza di rimescolamento
di correnti verticali, impedite dall'elevata temperatura delle acque
profonde.
I popolamenti giungono principalmente dal Nord-Atlantico e comprendono
specie boreali e di acque calde. Oltre a questa fauna, legata comunque
a condizioni climatiche tipiche del Mediterraneo, in questi ultimi
anni si è potuto constatare l'ingresso dal Canale di Suez di
specie del popolamento eritreo.
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| ISOLE MEDAS |
Superato il confine franco-spagnolo sono sufficienti
poche ore di auto in direzione di Barcellona, per raggiungere un paradiso
mediterraneo difficimente eguagliabile. Si tratta delle Isole Medas,
un pugno di scogli distanti un miglio dalla terra ferma, capaci di
stupire ornitologi e subacquei anche tra i più esigenti.
Sono sette fazzoletti di roccia che emergono da un mare spesso burrascoso
(siamo allimboccatura del Golfo del Leone), alcune aspre e brulle,
altre, le più estese, ricoperte da una fitta macchia mediterranea.
Regno incontrastato di cormorani e gabbiani, interdette a qualsiasi
tipo di cementificazione, oggi Le Medas, rappresentano il punto più
interessante dellintera Costa Brava spagnola tanto da essere
convertite nel 1983 in Parco Marino e Terrestre.
Linappuntabile gestione del parco, condotta dal Governo della
Catalogna in accordo con la Direzione della Pesca Marittima, ha dato
ottimi risultati trasformando un luogo sperduto in uno dei più
grandi centri di afflusso del turismo subacqueo. La cittadina di Estartit,
sede di partenza per le visite alle Medas e dove hanno sede i numerosi
diving center, un tempo solo nucleo di pescatori oggi è una
ridente cittadina, ben attrezzata per accogliere le miglia di visitatori
con ottime strutture alberghiere, ristoranti, negozi e bar.
Alle Medas ci si immerge tra pacifiche enormi cernie, branchi di saraghi
tra cui spiccano quelli faraoni e ancora, tanute, occhiate e orate
che manderebbero in visibilio qualsiasi pescatore. Nelle innumerevoli
e coreografiche grotte, corpulente corvine si lasciano tranquillamente
ammirare; insieme a gronghi, aragoste, astici e tanto altro pesce
bianco di buona pezzatura che nuota lungo le pareti colonizzate da
gorgonie dalle sfumature giallo-rosso-arancione, che protese nel blu
offrono spettacoli cromaticamente unici. Si parte tutte le mattine
dal vicino porto di Estartit, pochi minuti di barca e si raggiunge
il punto dimmersione programmato, dopo aver ormeggiato limbarcazione
alla boa galleggiante.
Dopo la prima immersione si rientra per il pranzo ed a metà
pomeriggio via per la seconda immersione. La professionalità
dei centri sub locali ha raggiunto un livello tale, che nel servizio
fornito a terra, è compresa persino un locale con essiccatore,
destinato, in particolare nei periodi freddi, ad asciugare la muta
tra una immersione e laltra.
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| ISOLE PORQUEROLLES |
Tre o quattro scogli estesi, lontano alcune
miglia marine dalla costa visitate soltanto da pescatori e naufraghi
che per timore della tempesta cercano rifugio sicuro.
Con questa sommaria descrizione datata 1834 viene descritto lArcipelago
delle Hyeres: un cordone di isole, sintesi felice di piccole porzioni
di Paradiso cadute in mare. Situate dirimpetto alla costa della Provenza
nel Sud della Francia,in prossimità di Tolone, esse sono raggiungibili
solo via mare e senza auto al seguito. Sono collegate quotidianamente
con battelli in partenza da Tour Fondue sito allestremità
della penisola di Gienes, oppure nella stagione estiva anche dai vicini
centri di Hyeres, Tolone, Le Lavandou, Cavaliere e La Londe. Porquerolles,
Port Cros, LIle du Levant più unaltra manciata
di isolotti disabitati sono quelle che costituiscono lArcipelago
delle Hyeres; piccoli gioielli naturali dai colori cangianti il cui
periplo è un susseguirsi di piccole insenature,spiagge chiare,
grotte e falesie.
Conosciute anche come le Isole dOro, appellativo
risalente al Rinascimento e determinato dal fatto che quelle terre
in mezzo al mare luccicavano perché cariche di mira, larcipelago
viene anche indicato come le Isole Porquerolle ed è stato dichiarato
dal Governo francese dal 1963 Parco Nazionale integrale, cioè
sia marino che terrestre. Delle tre isole solo Porquerolles e Port
Cros rivestono una delle parte preponderante per lo sviluppo scientifico/turistico
messo in atto dalla politica nazionale in relazione a queste terre.
Limitata è la ricezione turistica sulle isole, ancor meno i
servizi per i sub per cui le cittadine costiere di Le Lavandou e di
Bormes les Mimosas diventano i luoghi di partenza per le immersioni
nel parco marino di Port Cros. Unora di barca si impiega a raggingere
larcipelago, dove durante tutto lanno la trasparenza dellacqua
è sicura. La temperatura marina segue landamento del
Mediterraneo, quindi fresca dinverno più temperata destate.
I fondali sono ricchi di vita.
Numerosi sono i punti di immersione: Cap des Medes, Langoustier, La
Galere; anche se la palma dellimmersione più affascinante
spetta a pieno diritto allisolotto della Gabiniere. Un monolite
di roccia che si eleva dal fondo dritto fino al cielo. Nei pressi
delle sue pareti che cadono verticali nel profondo blu, intere colonizzazioni
di gorgonie rosse ne ammantano la scenografia, i ciuffi di spirografi
si fanno cullare dalla lieve corrente, cernie vivono tra le spaccature,
nelle zone più fonde le aragoste e nuvole di castagnole rosse.
In acqua libera saraghi e dentici, sotto le volte rocciose larancio
dellAstroides, tra anguste spelonche i polpi. Lattrazione
maggiore alle Porquerolles è costituita comunque dalle immersioni
sui relitti, che richiedono però una certa esperienza e lottemperanza
a regole tecniche imposte dai centri di immersione locali. In funzione
delle proprie esigenze si può trovare certamente la soluzione
più ottimale.
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| CROAZIA |
La Repubblica di Croazia è uno dei più
giovani stati europei la cui costituzione è stata proclamata
nel Dicembre del 90 ed è stata riconosciuta dalla Comunità
Internazionale nel Gennaio del 1992. Confinante a nord-est con lUngheria
il suo perimetro poi è cinto da tutti gli altri paesi della
ex-Yugoslavia; mentre sul versante occidentale si affaccia sul Mar
Adriatico. Le sue coste frastagliate ed a picco sul mare, seguono
unalternanza di isole, cale e golfi più o meno ampi,
che esaltano ancor più le bellezze naturali di questo braccio
di Mediterraneo.
Le numerose isole ed isolette disseminate lungo la linea costiera,
in buona parte disabitate, offrono spiagge candide, verdeggiante macchia
mediterranea e un mare azzurro spesso cristallino. Lirregolarità,
le rupi che sovrastano la costa fino a cento metri daltezza,
la flora e la fauna tipica, sostenuti da scenari che la natura ha
saputo creare, lospitalità della gente, sono le ragioni
per cui questa meta ha riscosso di recente grande successo insiema
alla bellezza dei fondali ed alla istituzione di un certo numero di
buoni centri di immersione. Pareti che scendono verticalmente a profondità
notevoli, secche al largo, grotte e relitti, fanno di questa costa
una meta ambitissima a cui non manca nulla di tutto quanto il Mediterraneo
possa offrire. Ci sono gorgonie, spirografi, crinoidi, rametti di
corallo anche se a quote più profonde; poi cè
pesce, di quello pregiato aragoste, gronghi, polpi, nudibranchi e
gamberi.
Ma soprattutto ci sono i relitti, e molti, disseminati per tutto il
mare che da nord a sud lambisce la Croazia.
Se ne trovano di tutte le epoche, bellici come il famoso Baron Gautsch
o mercantili, piroscafi importanti, integri o spezzati, a tutte le
quote, insomma per gli appassionati di questo genere di immersioni
si può asserire che la Croazia rappresenta un po leldorado.
Non sempre lacqua è limpidissima, in particolare poi
se si rimane nella zona a nord in prossimità della penisola
istriana, mentre lungo i vari arcipelaghi che la trasparenza dellacqua
migliora di molto.
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| TURCHIA |
Le coste della Turchia offrono molto di quello
che gli amanti dei mare cercano: e, per gli appassionati di archeologia
subacquea, la possibilità di scoperte molto interessanti.
Le crociere che proponiamo, solo per gruppi precostituiti, sono adatte
anche ai non-subacquei grazie alle comodità offerte dai caicchi
assenza quasi totale di venti, una costa ricca di ridossi che consentono
l'ormeggio in tranquille calette e baie turchesi ; in genere partono
da Marmaris e raggiungono Fethye toccando l'isola di Kamil, il delta
di Dalyan con la sua enorme spiaggia dorata dove le tartarughe di
mare vanno a deporre le loro uova, Kadirga con un affascinante relitto
d'epoca romana circondato da anfore, l'isola di Yildiz, l'isola di
Nar. L'itinerario, spesso, si decide al momento dell'imbarco con il
capitano in base agli interessi del gruppo.
Le immersioni in grotte e pareti consentono l' incontro con tutte
le specie di flora e di fauna presenti in Mediterraneo in modo copioso.
Consigliamo di non perdere anche qualche escursione a terra: la mitica
Istanbul, le tombe rupestri di Kaunos, le città archeologiche,
la Cappadocia per citare solo qualche esempio, offrono emozioni rare
per la ricchezza archeologica e paesaggistica. La cucina eccellente
e la tradizionale ospitalità completano mirabilmente l'esperienza
di viaggio. |
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