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| India (Laccadive)/intro Destinazione |
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Isole misteriose per le leggende
intriganti che raccontano di naufragi che portarono i primi viaggiatori
occidentali sulle coste di Bangaram; isole dove permane la tradizione
matriarcale conosciuta anche da Marco Polo; isole incontaminate, preservate
dall’inquinamento e ritenute tra gli ultimi paradisi sulla terra.
L’arcipelago delle Lakshwadeep (o Laccadive, secondo gli inglesi)
al largo della costa del Malabar e raggiungibile soltanto con limitati
collegamenti aerei, fa parte dell'india ed è formato da 36 isole di
cui solo 10 abitate; si devono aggiungere 17 atolli (cinque sommersi)
e tre barriere coralline.
Per accedere alle Laccadive è necessario un particolare permesso da
chiedere alla autorità locali che tengono sotto attento controllo
lo sviluppo turistico previsto in modo molto selettivo. La capitale
è Kavaratti (5mila abitanti), dove vi è un ospedale. Nell'isola di
Agatti si trovano l'aeroporto, un altro ospedale e le scuole. Ad Andrott
e Kadamatt c’è anche una facoltà universitaria. La camera di decompressione
è all'ospedale dì Cochin, capitale dei Kerala: in caso di necessità
un elicottero arriva in un'ora e mezzo. L’isola più popolosa
(20mila abitanti) è Minicoy, detta l'isola delle donne perché
molti uomini fanno i marinai e sono spesso in navigazione. Minicoy
vanta due industrie: una di tonno in scatola e una di lavorazione
della copra, derivato della noce di cocco.
Le altre isole abitate, oltre a Bangararn, sono Kalpeni, Andrott
(10mila persone), Amini (5mila), Kiltan, Bitra (100), Chettiatt e
Kadamatt, dove c'è un hotel riservato agli indiani. La popolazione
dell’ arcipelago(circa 50mila) si dedica soprattutto alla coltivazione
dei cocco e alla pesca. Circa 2.500 laccadiviani lavorano in India
nell'amministrazione statale. Altrettanti vivono negli Emirati Arabi.
Le Laccadive hanno un parlamento locale (Panchaed), con 21 eletti,
che invia un deputato al congresso indiano a Delhi. |
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