|
|
| Egitto/intro Destinazione |
|
Mar
Rosso,un mare nuovo come viene definito dai geologi, che occupa uno
stretto e lungo bacino completamente circondato da montagne e deserto.
Non si registrano fiumi che sboccano in esso ed anche gli influssi
del ricambio d'acqua a sud con l'Oceano Indiano sono molto contenuti.
Queste condizioni, enfatizzate poi dai picchi di calura terrestre
elevati, determinano una notevole evaporazione marina, tanto da far
classificare il Mar Rosso come uno dei mari con la più alta
percentuale di salinità.
Ciò fa si che per immergersi occorre zavorrarsi più
che in qualunque altro mare considerato tropicale. Colori, cromatismi,
tinte, quanti sinonimi si sono sprecati per cercare di esaltare la
sua vivacità, eppure malgrado gli sforzi a fatica si riesce
veramente a rendere merito ad un mare che in fatto di colore non può
essere secondo a nessuno.
Già perché il suo nome, che deriva dal rossore che le
sue acque di superficie esaltano quando si caricano di plancton ed
alghe microscopiche, rappresenta una garanzia. Sicuro è che
se un uomo possa innamorarsi di un mondo sottomarino, certamente è
per questo che potrebbe perdere la testa. Non a caso della bellezza
dei suoi fondali hanno parlato fin dagli albori della subacquea esploratori
eccellenti divenuti poi i gotha della divulgazione marina.
Film, libri, fotografie, in quanti modi è già stato
ripreso, carpendo poco a poco i gioielli naturali che per millenni
è riuscito a celare. Mar Rosso, unico mare dove l'acqua ed
il cielo si confondono a tal punto da non riconoscere più il
confine di uno o dell'altro, e dove la fusione tra cielo, mare e terra
è esaltata dai tramonti e dalle albe che investono l'aria inebriando
di rosato questi delicati momenti della giornata. Conosciamolo allora;
andando a nuotare tra le innumerevoli specie di pesci che veloci come
dardi ci ruotano attorno, superando bracci di madrepore che simili
a cattedrali dall'architettura rococò si distendono verso la
superficie, come volessero far conoscere al mondo terrestre di quali
e quante sfumature è composta la tavolozza che Dio ha utilizzato
per dar vita a questo mondo sottomarino.
La genesi di questo sottile braccio di mare ha inizio grazie all'allontanamento
della zolla terrestre africana da quella arabica, evoluzione ancora
in atto che vede la distanza tra le coste aumentare di un centimetro
l'anno. Come pure mutevole è la temperatura marina che si riscontra
durante l'anno in Mar Rosso, la quale mediamente varia tra i più
30° del periodo estivo, ai più 20° per i mesi invernali,
e che raggiungendo tra Gennaio e Marzo una gradazione tipicamente
mediterranea consiglia di orientarsi verso mute da 5mm. Qualunque
sia il punto dove ci si vuole immergere indubbiamente le aspettative
non verranno mai meno.
Le sue coste, cinte da un interminabile reef, iniziano già
a stupire a pochi metri dalla superficie. Attratti dalle piccole lagune
che la barriera corallina ha delineato esse si possono scoprire con
l'ausilio di pinne, maschera e boccaglio, facendo però attenzione
quando si impiega il solo costume da bagno a non scottarsi le spalle
e i polpacci! Seguendo le "pass" si giunge poi sulla caduta
delle pareti interamente ricoperte da formazioni madreporiche di rara
bellezza, dove la vita pulsa frenetica. In questi punti l'esplosione
della giungla subacquea raggiunge l'apoteosi ipnotizzando con giochi
di luci ed ombre gli occhi anche del sub più smaliziato.
E' così che in rapida successione si possono incontrare squali
pinna bianca, branchi di squali martello in migrazione, oppure osservare
le ali delle mante che delicate planano sull'acqua, o ancora trovarsi
avvolti da muri di carangidi e barracuda. Impossibile descrivere tutto
quello con cui ci si può imbattere ad ogni immersione, perché
ogni volta è una nuova avventura anche per chi il Mar Rosso
lo ha visitato a più riprese.
Alla inebriante fauna ittica fanno cornice gli ampi ventagli delle
gorgonie sui cui rami pigramente si fanno cullare pesci scorpione
e pesci falco, oppure minuti granchi, o ancora crinoidi che fin lì
si sono arrampicati per meglio catturare l'alimento trasportato dalle
correnti. E come non citare una delle caratteristiche maggiori del
Mar Rosso: gli alcionari.
Fanno parte della grande famiglia dei coralli molli ed in questo mare
raggiungono il top della varietà cromatica. Pendono come grappoli
d'uva dagli antri di ogni più piccola grotta o sporgenza, adornano
le pareti verticali, creano veri e propri giardini fioriti colonizzando
tratti pianeggianti tra i quali non di rado tartarughe marine si attardano
pigramente a pascolare.
Cercare di dare un quadro globale del Mar Rosso racchiudendolo in
poche righe è impresa quanto mai titanica, esso va vissuto
in diretta perché ciascuno possa godere la sua propria emozione
di nuotare in quello che non per convenzione viene definito il giardino
di Hallah! Conoscere il Mar Rosso rappresenta per la cultura di ogni
subacqueo un "must", che può iniziare da quello egiziano
partendo da località come Sharm el Sheikh, El Gouna, Hurghada,
Port Safaga, El Quseir o Marsa Alam, Berenice; per poi scendere più
a sud,con affascinanti crociere tra arcipelaghi e reef sudanesi dove
ancora vivono luoghi inesplorati e dove "l'incontro della vita",
quello di cui si parlerà per sempre, è lì pronto
ad attenderci. E poi come rinunciare ad immergersi tra i relitti che
nelle sue isole, talvolta semiaffioranti, hanno trovato la culla eterna.
Nomi quali Umbria in Sudan o ancora Thistlegorm o Carnatic o Dunraven
in territorio egiziano, tanto per citarne alcuni, sono divenute vere
e proprie cattedrali del mondo subacqueo le quali, solo grazie all'ambiente
marino che su esse si è ricreato, sono tornate a rivivere del
fasto terreno. Non si può omettere di citare le Brothers Islands
e Ras Mohammed, situato quest'ultimo sulla punta estrema del Sinai,
indicato da fonti autorevoli come "una delle più belle,
affascinanti ed interessanti immersioni che l'intero mondo subacqueo
possa offrire". La sua fama non a caso ha raggiunto ogni angolo
del globo. L'esperienza è unica e va vissuta!
Alla pari, per chi si reca nel Mar Rosso egiziano, di una visita al
Cairo con le sue Piramidi ed il suo Museo, oppure a Luxor dove riposano
Faraoni e Regine dell'Antico Egitto,o ancora di un'ascesa al Monastero
di S.Caterina che sorge sulle pendici del monte Sinaia, sulla cui
sommità, secondo la tradizione, Dio apparve a Mosè e
gli consegnò le tavole dei Dieci Comandamenti. Vivere nella
sua interezza il Mar Rosso, soprattutto quello egiziano, vuol dire
accettare l'ospitalità ma anche i tempi della gente autoctona,
accettare di bere un bicchiere tè alla menta o di caffè
alla turca o ancora del carcadè: un infuso dal colore rosso
preparato con foglie di una pianta che rammenta l'ibisco e che lascia
in bocca un sapore di ribes. E come non assaporare i datteri e l'intera
gastronomia rappresentata da ottimi piatti di verdure, carni o pesci,
frutti e dolci a base di burro e miele, magari pasteggiando con un
buon vino o dell'ottima birra locali.
Il Mar Rosso è una destinazione dove è piacevole soggiornare
tutto l'anno, tenendo presente però che in estate la temperatura
atmosferica può raggiungere i quaranta gradi. Periodo ideale
allora potrebbe essere quello della tarda estate fino all'autunno
inoltrato o ancora quello della primavera fino ad inizio dell'estate.
In opposizione alla calura estiva la sera è consigliato soprattutto
durante il periodo invernale, ricorrere a qualche capo un po' più
pesante, che diviene di rigore poi se si partecipa ad una crociera.
I servizi forniti dai nostri centri di immersione raggiungono un alto
livello professionale. Inoltre vi si può noleggiare tutto quanto
occorre per l'immersione: mute, computer, o torce e apparecchi fotografici.
E' possibile anche effettuare immersioni in Nitrox, come pure per
i più esperti, di utilizzare apparecchi a circuito semichiuso,
capaci di trasformare qualsiasi sub in un osservatore silenzioso del
mondo marino, con tutti i vantaggi che si possono immaginare a rimanere
muti come i pesci! |
|
 |
|
|
|