Cuba/intro Destinazione
Con l’espressione Caraibi si intende tutta quella zona che comprende il Mar dei Caraibi e tutte le isole (originariamente le Indie Occidentali) e le zone costiere continentali che lo cingono.
E’ in realtà una appendice dell’Oceano Atlantico, reso però molto più mite e quieto dalla cintura delle Piccole Antille che ne arginano la forza.
Cuba, tra le varie isole caraibiche, è la più grande. Poco a sud della Florida Cuba è caratterizzata da un clima tipicamente semitropicale che la rende una destinazione davvero appetibile. Scoperta da Cristoforo Colombo, molti secoli dopo venne riscoperta da Hemingway della quale se ne innamorò tanto da acquistare una casa sulle alture dell’Avana.
Nonostante gli sforzi per sviluppare l’industria, Cuba rimane sostanzialmente un paese agricolo in cui si coltiva canna da zucchero, tabacco, ananas e caffè.
Ma oggi più che mai Cuba si propone come una delle mete turistiche più frequentate dei Carabi con bellissime spiagge color borotalco ed un mare che raccoglie una varietà di ambienti corallini davvero singolari. Per la pratica subacquea i punti più “classici” sono L’Isola della Gioventù e l’arcipelago dei Giardini della Regina entrambi situati a sud dell’isola. La prima è la destinazione più conosciuta; offre 56 punti di immersione perfettamente collaudati, una oraganizzazione subacquea efficiente, ma strutture ricettive piuttosto obsolete.
Il secondo dista una cinquantina di miglia dalla costa sud di Cuba. Formati da numerosi cayos (isolotti per noi europei), i Giardini della Regina furono così chiamati per la loro bellezza naturale dal grande navigatore genovese. Si estendono da est ad ovest per una lunghezza complessiva di circa duecento chilometri, delineando una barriera corallina che ospita oltre settanta specie di fauna ittica tipica delle barriere e una vasta gamma di coralli madreporici. I fondali conservano ancora un numero imprecisato di navi affondate in epoche remote, i cui preziosi carichi sono l’obiettivo di accurate ricerche di moderni cacciatori di tesori. Un galeone del XVII secolo è stato reperito proprio in tempi recentissimi.
Per conoscere ed apprezzare i quasi cinquanta punti di immersione dislocati tra le isole o cayos dell’arcipelago, la miglior soluzione è sempre quella della crociera. Il clima più secco è in inverno con una temperatura atmosferica che mediamente oscilla sui 25°C., mentre sale di cinque o sei gradi nella stagione estiva di pari passo però al tasso di umidità. In acqua la temperatura si mantiene tra i 23 ed i 26°C ed con una buona limpidezza. Coralli di ogni genere, colonie di spugne a canna d’organo ed a calice, rami di corallo nero e gorgonie, sono i soggetti che ricoprono ogni angolo del fondale marino; tanto che si sviluppi in parete che su tratti pianeggianti o in grotta.
Le grotte poi sono una vera attrazione, ampie e investite dalla luce che come sciabole penetra l’oscurità dall’alto, creano scenografie particolari care ai fotosub. Poi c’è la fauna ittica degnamente rappresentata da cernie, tarponi, barracuda, grugnitori ed l’intera gamma dei pesci di barriera con le loro appariscenti, oltre naturalmente alla varietà di soggetti che compongono il microcosmo sottomarino del Mar dei Caraibi.


 

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